Una fortezza strategica dell’Ermionide
Le prime menzioni scritte risalgono al 1347. Il castello passò successivamente sotto il controllo di Franchi, despoti bizantini e veneziani, mentre nel 1537 fu consegnato agli Ottomani. Nel XVII secolo tornò ai Veneziani, che lo fecero saltare in aria nel 1715 per evitare che cadesse nuovamente nelle mani degli Ottomani.
Da allora, la fortezza tace, ma non senza miti. La tradizione popolare narra di una giovane principessa che preferì gettarsi dai bastioni piuttosto che arrendersi, conferendo al luogo il soprannome di "Castello di Oria".
Oggi si conservano parti delle mura con feritoie, una cisterna a volta, resti di edifici e le tracce di un piccolo tempio sull'acropoli. La vista sulla laguna e sul golfo Argolico è incantevole, specialmente alla luce del tramonto.
Combinate la visita con una passeggiata negli insediamenti costieri della zona (Plepi, Achladitsa, Iliokastro) e fate una sosta alla laguna di Thermisia per ammirare il paesaggio e scattare fotografie.












