Scolpite dal vento e dal mare
Grotta di Tichoma
Sul versante settentrionale dell'isola, vicino al promontorio di Tichoma, la grotta omonima è scavata in una scoscesa roccia calcarea che si affaccia sul Mar Egeo. L'accesso è possibile solo via mare, solitamente con imbarcazioni turistiche o private che partono dal porto di Donousa.All'interno, lo sguardo incontra l’incantevole gioco di luci sulle stalattiti e le acque verde-azzurre. Gli abitanti del luogo la chiamano “grotta delle fate”, poiché quando il sole è alto in cielo la luce riflessa sembra quasi sopranaturale. Le formazioni sulle pareti sono la testimonianza di milioni di anni di erosione, mentre il rumore del mare fa da sottofondo a un'esperienza di assoluta pace.
La grotta ha una profondità di circa 70 metri e l'immersione è consentita solo a subacquei esperti, in quanto sia la profondità e la presenza di correnti richiedono attrezzature specializzate.
Grotta di Fotodotis
La grotta più accessibile di Donousa si trova all'estremità sud-orientale dell'isola, sotto la chiesetta di Agios Stavros Fotodotis. vi si accede dalla terraferma, seguendo un breve percorso a piedi dal villaggio di Stavros.Come suggerisce il nome “Fotodotis” (“datore di luce”), la luce filtra da un'apertura naturale presente nel soffitto, in modo da creare un'atmosfera scenografica. Le stalattiti e le stalagmiti formano colonne che assomigliano a capitelli, mentre l'acqua alla base della grotta prende una limpida tonalità blu-verde.





