Dove le nuvole si abbassano per toccare la Terra
Sul versante settentrionale di Naxos si erge l'imponente Monte Zas, la vetta più alta delle Cicladi con i suoi 1.004 m. Secondo il mito, qui si trovava la grotta dove il giovane Zeus trascorse l'infanzia, protetto dalle divinità della natura e dalle ninfe dell'isola, attingendo proprio da qui la sua forza divina. D'altronde, il nome "Zas" significa "il dio che vive".
L'ascesa verso la grotta, tra timo, arbusti e piccole querce, è uno degli itinerari escursionistici più suggestivi di Naxos. Seguendo l'antico sentiero che parte nei pressi del villaggio di Filoti, dopo circa un'ora di cammino si raggiunge la Grotta di Zas, situata sul pendio occidentale della montagna a un'altitudine di 628 m.
L'ingresso è spettacolare, largo 10 m e alto 2,5 m. L'interno si estende per una profondità di 115 m e copre oltre 4.000 m², con stalattiti che brillano sotto la luce delle torce. Vicino all'ingresso si conserva la piccola cappella della Zoodochos Pigi, costruita durante l'occupazione ottomana come umile continuazione di un antichissimo culto della vita.
Dall'epoca tardo-neolitica (5-4 millennio a.C.) fino al periodo romano, la grotta funse da rifugio e luogo di culto. Negli strati del terreno sono stati rinvenuti strumenti in ossidiana di Milo, vasi di ceramica, semi di orzo e lenticchie, ma anche utensili in rame e una sottile lamina d'oro, tra le più antiche testimonianze di metallurgia nell'Egeo.
Sebbene la grotta non sia attrezzata per il turismo di massa, la zona rimane accessibile a escursionisti esperti e amanti della natura in cerca del lato segreto dell'isola. Da non perdere la fonte di Zas, poco sopra la grotta, dove secondo la leggenda Zeus si dissetò per la prima volta. Si consiglia di effettuare l'escursione nelle ore mattutine per evitare il caldo e di munirsi obbligatoriamente di una torcia per esplorare l'interno.
L'ascesa verso la grotta, tra timo, arbusti e piccole querce, è uno degli itinerari escursionistici più suggestivi di Naxos. Seguendo l'antico sentiero che parte nei pressi del villaggio di Filoti, dopo circa un'ora di cammino si raggiunge la Grotta di Zas, situata sul pendio occidentale della montagna a un'altitudine di 628 m.
L'ingresso è spettacolare, largo 10 m e alto 2,5 m. L'interno si estende per una profondità di 115 m e copre oltre 4.000 m², con stalattiti che brillano sotto la luce delle torce. Vicino all'ingresso si conserva la piccola cappella della Zoodochos Pigi, costruita durante l'occupazione ottomana come umile continuazione di un antichissimo culto della vita.
Dall'epoca tardo-neolitica (5-4 millennio a.C.) fino al periodo romano, la grotta funse da rifugio e luogo di culto. Negli strati del terreno sono stati rinvenuti strumenti in ossidiana di Milo, vasi di ceramica, semi di orzo e lenticchie, ma anche utensili in rame e una sottile lamina d'oro, tra le più antiche testimonianze di metallurgia nell'Egeo.
Sebbene la grotta non sia attrezzata per il turismo di massa, la zona rimane accessibile a escursionisti esperti e amanti della natura in cerca del lato segreto dell'isola. Da non perdere la fonte di Zas, poco sopra la grotta, dove secondo la leggenda Zeus si dissetò per la prima volta. Si consiglia di effettuare l'escursione nelle ore mattutine per evitare il caldo e di munirsi obbligatoriamente di una torcia per esplorare l'interno.







