Un monumento dell’architettura templare arcaica
Architettura ed evoluzione
Il tempio è di ordine dorico e periptero, con una pianta particolarmente allungata e un’altezza limitata. La sua caratteristica più importante è la graduale sostituzione delle iniziali colonne in legno, con colonne in pietra. Poiché ogni nuova colonna seguiva la moda del momento, il monumento rispecchia pienamente l’intera evoluzione dell’ordine dorico dagli anni arcaici fino all’’età romana. Anzi, si può dire che fino al II secolo d.C., una colonna dell’opistodomo era rimasta in legno di quercia.
L’interno e il culto
Il tempio è dota di pronao, cella e opistodomo. In fondo alla cella sono collocate le statue del culto di Zeus e Era, mentre ogni quattro anno, i nobili Elei offrivano alla dea un peplo nuovo nel corso delle Heraia, le feste in onore di Era.
Nell’Heraion sono conservati inestimabili tesori, come:
- Il celebre Hermes di Prassitele.
- Il disco di Ifito con inciso il testo della tregua sacra.
- La cista di Cipselo in legno, oro e avorio.
- La tavola di Colote, un celebre toreuta e scultore greco, sui cui venivano collocati i cotini, le corone di ramo d’ulivo, destinati ai campioni olimpici.
Il basamento del tempio era in pietra calcarea conchilifera, mentre le pareti in mattoni crudi e la trabeazione in legno. L’acroterio centrale in argilla situato nel frontone, ha un diametro di 2,3 metri e un decoro di grande effetto. Oggi, si conservano le fondamenta, gli ortostati della cella e la parte inferiore delle colonne, mentre quattro di esse sono state restaurate. Nel Museo Archeologico di Olimpia sono esposti frammenti della decorazione in argilla e l’arcaica testa della dea.

























































