Reperti che illuminano la storia millenaria dell’isola
Si cammina tra busti di dei ed eroi, teste marmoree di statue, anfore, gioielli e iscrizioni. Ogni oggetto svela un aspetto della vita, della religione e dell'arte di Thasos. Tra i reperti custoditi spiccano i testi relativi alla legislazione sul vino, che risalgono al 450 a.C. circa e sono tra i più antichi al mondo su tale argomento, a testimonianza dello stretto legame tra l'isola e il vino.
Particolarmente degna di nota è la ricca collezione di ceramiche arcaiche, provenienti dai laboratori delle Cicladi e della regione nord-orientale, nonché dai fabbricanti locali di ceramica, che seppero assimilare in modo creativo le influenze dell'Egeo e dell'Oriente. Altrettanto imponente è la collezione di sculture in marmo, opere a tutto tondo e in rilievo, realizzate con il pregiato marmo di Thasos, una delle più ricche collezioni esposte in un museo di provincia.
Lo sguardo è inevitabilmente attratto dalla statua del Kouros Crioforo (portante un ariete), alta circa 3,5 metri, che domina la sala centrale. Realizzata nel VI secolo a.C., raffigura un giovane con in braccio un ariete ed è un raro esemplare di scultura arcaica, che con la sua forza espressiva testimonia la grandiosità dell'arte antica.
Ogni sala, ogni iscrizione, ogni oggetto nel Museo Archeologico di Thasos sembra sussurrare storie secolari, dai primi insediamenti all’apogeo del periodo classico e all'evoluzione di Thasos nel corso dei secoli.





























































