Il “tesoro bianco” di Mesolongi
Attraverso le mostre del Museo, che ha aperto le sue porte nel 2020 e arricchisce la sua attività con programmi educativi e eventi artistici, si può viaggiare nel tempo. L'edificio in cui è ospitato è del 1946 e costituiva l’alloggio dei lavoratori nelle saline, ovvero di coloro che venivano dalla città di Mesolongi e dalle isole Ionie per lavorare alla raccolta del sale.
Nel Museo sono esposti fantastici cristalli di sale provenienti da tutto il mondo, sono illustrati i migliaia di usi sconosciuti del sale e si ammira una collezione unica in Grecia con 1.500 saliere, risalenti al 1800 e fino ai nostri giorni. Documenti e proiezioni video accompagnano le esposizioni e "parlano" di questo prezioso prodotto e dei suoi effetti sull'economia globale e locale, nonchè sulla natura, sull'arte, sulla religione, ecc.
Negli spazi all’aperto le sorprese continuano: antichi attrezzi, un osservatorio che si affaccia sulle “padelle rosse” e sulle “montagne bianche” di sale, e telescopi per osservare le rare specie di uccelli che vivono nell'ecosistema delle saline. È un’occasione per conoscere la storia, la tradizione e l'armoniosa convivenza tra uomo e natura con un’escursione che resterà indimenticabile.



































































