L’isola dove il tempo si è fermato
Dal 1903 fino al 1957, Spinalonga era diventata un lebbrosario, dove venivano trasferiti i malati di lebbra per restare isolati dal resto del mondo. Malgrado le difficili condizioni, gli abitanti dell’isolotto riuscirono con il tempo ad organizzarsi in una comunità autosufficiente, vivendo con dignità e speranza. Ciò che rimane oggi racconta la loro storia in modo autentico e commovente.
Attraversando la porta principale, si entra in uno spazio in cui l’architettura militare convive con una forte impronta umana: le abitazioni dei malati, le piccole cappelle, la piazza e il cimitero.
La visita a Spinalonga dura circa due ore: incantato dall’atmosfera particolare dell’isola, percorrendo i vicoli lastricati, il visitatore raggiunge le mura veneziane, da cui si gode una splendida vista sul golfo di Mirabello. È un’esperienza profondamente umana, che merita di dedicare tempo e attenzione.
La visita può essere piacevolmente abbinata ad una passeggiata nel vicino paesino di Plaka, con i suoi caratteristici vicoletti dove è possibile gustare sapori locali ammirando l’isola di fronte. In primavera e in estate sono disponibili collegamenti tra Plaka ed Elounda ogni mezz’ora.
Una cosa è certa: Spinalonga è una destinazione che rimarrà indelebile nella memoria di ogni visitatore.
































































